vittore buzziQuando si sente o si legge di contaminazioni batteriche sembra sempre che si parli di qualcosa di estraneo, molto lontano da noi, quasi che si tratti di una fatalità che accade e non possiamo farci proprio niente. L’agenzia di stampa Adnkronos ha lanciato il 17 marzo scorso la notizia che riportiamo integralmente di seguito.


Un'epidemia di stafilococco aureo ha colpito il reparto di neonatologia dell'ospedale S.Camillo di Roma, partita da un bimbo del nido. Il piccolo sarebbe il 'paziente 0', anche se al momento i sanitari non sanno dire se sia nato all'interno dell'ospedale o arrivato qui per dei controlli. L'allarme è scattato il 23 febbraio scorso. Sono stati 16 i bambini (privi di altre patologie) all'interno dell'ospedale risultati positivi al batterio. Mentre il personale coinvolto è stato di 17 individui 'colonizzati', ovvero che sono venuti in contatto con il batterio senza sviluppare la malattia. Sono stati sottoposti a controlli con tampone nasale 215 operatori (Nido, Patologia neonatale, Terapia intensiva neonatale e subintesiva, blocco ostetrico e ginecologia).
Non si è registrato nessun caso tra i genitori dei bimbi e dall'11 marzo, l'ultimo giorno in cui sono stati fatti altri controlli, non c'è stato nessun nuovo caso. Il 23 febbraio scorso la direttrice dell'Uoc di Neonatologia ha allertato la direzione sanitaria per la presenza in alcuni bambini del nido di segnali (lesioni della cute, congiuntivite e otite) riconducibili al batterio, che si trasmette per via aerea. E' scattata così la procedura prevista in questi casi e si è attivato il Servizio regionale di sorveglianza epidemiologica e controllo delle malattie infettive.
Immediatamente sono partite le indagini epidemiologiche che hanno dato esito positivo per 16 bimbi in totale. L'ospedale ha subito separato i bambini colpiti da quelli sani, individuato un nido alternativo e stabilito percorsi diversi. E' stato anche disinfettato lo strumentario e sono stati sanificati gli spazi di degenza. I 17 operatori coinvolti sono stati allontanati dal servizio per 48 ore e trattati con antibiotici. Sono tutti tornati in servizio dopo 5 giorni.
La struttura non è stata chiusa perché sono state immediatamente identificate aree distinte in cui sono stati collocati i bambini coinvolti. Inoltre non si sono verificati casi in reparti più sensibili, dove i piccoli pazienti sono più fragili e in cura, come la Terapia intensiva e sub-intensiva. Si stanno verificando, infine, le modalità di comunicazione ai pazienti della problematica. (Fonte)


Non si tratta allora di qualcosa di remoto ed estraneo al nostro vivere quotidiano, si tratta piuttosto di un problema reale, vicino e assai dannoso. Ma non è affatto vero che sia una fatalità, una cosa imprevedibile. Anzi, quando si parla di prevenzione si deve sempre tenere a mente che si tratta della prima cura. La prevenzione è fondamentale.
È qui che entra in gioco la tecnologia autosanificante Pure Health che garantisce la massima sanificazione possibile delle superfici, attraverso materiali di uso comune come pvc, resine, vetroresine, ceramiche e vernici nei quali è stata inserita una molecola, il Biossido di Titanio (TiO2), che, grazie all’azione della luce, è in grado di eliminare il 99,9% di virus, batteri, funghi e muffe presenti nell’ambiente in soli 90 minuti, 24 ore su 24, sette giorni su sette ed in presenza di persone.
Il TiO2 è una molecola che reagisce in presenza di luce naturale (o di lampade fluorescenti) attivando il processo di fotocatalisi (simile alla fotosintesi clorofilliana). Questo fenomeno è totalmente innocuo per l’uomo, è infatti approvato dalla FDA (Food and Drugs Administration) ed agisce contro i batteri aggredendoli e trasformandoli in acqua. L'attività del TiO2 non rende l'ambiente sterile come una sala operatoria - sarebbe pericoloso più che utile - ma un ambiente dove non possono diffondersi cariche batteriche che aggrediscano gli utenti attraverso le pavimentazioni o i rivestimenti.
Tutti i batteri della famiglia degli Staffilococchi, in primis l’MRSA, sono stati analizzati in relazione al Sistema Pure Health dal Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma con uno studio stilato dal Prof. Stefano Petti che ha evidenziato come le superfici di POP (Polimero Ossigenato Plastificato Pure Health) abbiano drasticamente ridotto la presenza dell’MRSA sulle superfici, nello specifico l’eliminazione del 90% del batterio entro i primi 60 minuti di attivazione fino ad un’eliminazione del 99% in soli 90 minuti!
Quindi la soluzione ai problemi di infezioni e malattie è facilmente risolvibile grazie alla tecnologia Pure Health ed al Pavimento Antibatterico che riduce drasticamente il rischio e garantisce una vivibilità degli ambienti sanitari più gradevole grazie all’abbattimento degli odori.


Alcune testimonianze a supporto:


Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi Milano - Dott.ssa Riccipetitoni, Direttore del Dipartimento Specialità Pediatriche


L’area degenza per piccoli pazienti chirurgici complessi all’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano è stata completamente realizzata con pavimenti e pareti in PVC battericida Pure Health. La nuova area per la Chirurgia Pediatrica è dedicata ai pazienti più piccoli affetti da gravi patologie e malattie rare, sottoposti a cure complesse e ad interventi chirurgici importanti. Nel dettaglio, come spiega la Dott.ssa Riccipetitoni, Direttore del Dipartimento Specialità Pediatriche, “è stata realizzata una camera con due posti letto pediatrici, attrezzati per il monitoraggio continuo dei parametri vitali, dotata di strumentazione a tecnologia avanzata e di sistemi di monitoraggio integrati, indispensabili per l’assistenza e la cura, che permettono il controllo a distanza dal locale di postazione del personale medico e infermieristico”. La camera, situata nel reparto di Chirurgia Pediatrica al settimo piano, è completa di letti per le madri dei piccoli pazienti, di un’area di osservazione, di servizio igienico, ed è stata ultimata con pannelli colorati e una tv, per rallegrare i momenti di degenza dei bambini.


L’obiettivo nella progettazione della nuova area, realizzata secondo i più moderni standard di qualità e sicurezza – illustra la Dott.ssa Riccipetitoni - è quello di garantire ai piccoli pazienti chirurgici complessi un livello elevato di cure pre e postoperatorie, reso possibile dalla disponibilità di tecnologie avanzate che consentono, inoltre, una migliore organizzazione del lavoro infermieristico”. Una importante peculiarità della camera è la sua realizzazione strutturale. Infatti essa è stata rivestita, per la prima volta in Italia, dal particolare PVC battericida Pure Health, prodotto dalla società Orion Srl di Calenzano (Firenze) leader nel settore della sanificazione. Tali rivestimenti sono unici nel loro genere: grazie all’inserimento al loro interno della molecola di Biossido di Titanio, sono in grado, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, di attivare un processo di autosanificazione puntuale ed efficace, consentendo l’abbattimento, rapido e continuo, di circa il 99% di virus, muffe, batteri e funghi che potrebbero sussistere nell’ambiente in cui vengono installati. Garantire la sanificazione completa degli ambienti sanitari, in particolare, è molto importante per prevenire ed abbattere complicazioni che potrebbero insorgere a causa dell’eventuale sussistenza di batteri indesiderati. I materiali Pure Health, dunque, rappresentano una soluzione ideale per sanificare naturalmente ed efficacemente ambienti particolari come quelli sanitari, garantendo il massimo della pulizia e dell’asetticità.


L’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” rappresenta, da più di un secolo, uno dei principali punti di riferimento per l’assistenza pediatrica e per il settore ostetrico-ginecologico. È il secondo punto nascita di Milano e il terzo della Lombardia, con oltre 3.500 parti l’anno. Un’eccellenza per il nostro Paese e, in particolare, per il territorio lombardo, che si avvale di numerose collaborazione, come quella con la Fondazione che porta il nome di Rosangela D’Ambrosio, a cui è stata dedicata la nuova area.


L’area degenza per piccoli pazienti chirurgici complessi ‘dedicata a Rosangela’ – ha dichiarato il Direttore Generale, Alessandro Visconti – è stata realizzata grazie al generoso contributo della Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus e segna l’avvio di una proficua collaborazione tra la fondazione e l’A.O. ICP, nel comune intento di migliorare le modalità di cura dei bambini, nello spirito proprio della Fondazione e dell’Ospedale dei Bambini Buzzi”.

 

Toma Lab Spa – Direttore Sanitario Dr. Federico Maggi


bUno degli inconvenienti che può sussistere in un laboratorio che si occupa di tali attività – ha dichiarato Federico Maggi, direttore sanitario del TOMA Spa - è l’inquinamento. Il nostro personale, ovviamente, è addestrato per avere tutti gli accorgimenti del caso, utilizzando strumenti appositi che possano evitare problemi di questo tipo, ma può capitare. La nostra sterilizzazione avviene tramite l’uso di raggi UV, ma questa esclude che le persone possano sussistere nell’ambiente trattato in quel momento, dunque il lavoro viene interrotto o rallentato. Il sistema Pure Health, che utilizza il Biossido di Titanio, garantisce una sanificazione anche con le persone presenti sul luogo di lavoro. Inoltre non esiste un laboratorio di colture cellulari, non solo in Italia ma in tutto il mondo, che utilizzi un sistema del genere e una delle nostre prerogative è quella di essere sempre all’avanguardia. Questo ci permetterà di avere un ulteriore margine di sicurezza nella nostra delicata attività”. Infatti il laboratorio TOMA Spa è un’eccellenza italiana, costantemente al passo con tecnologie di altissimo livello che la rendono una struttura unica nel suo genere.
L’utilizzo di strumenti di ultima generazione ha il fine di offrire un rapporto costo-prestazioni sempre più in linea rispetto all’evolversi delle esigenze del settore. Non poteva di certo mancare, quindi, un sistema di sanificazione innovativo come Pure Health al suo interno, che conferirà certamente un valore aggiunto alla struttura. Inoltre il Dr. Maggi ha spiegato un’altra particolarità dei nuovi allestimenti che risiede nelle lampade utilizzate. “Un fattore interessante è che le lampade Pure Health, che contribuiscono al processo di sanificazione, hanno la proprietà di stimolare la produzione di vitamina D nel corpo umano e, in particolare nelle donne, questo aiuta a prevenire l’osteoporosi. Avendo il 95% di personale femminile, è un vantaggio non indifferente”.


Per l’occasione il laboratorio TOMA Spa verrà intitolato al Professor Marco Fraccaro, uno dei padri fondatori della citogenetica mondiale. Il laboratorio “Toma Advanced Biomedical Assays Spa” è una struttura privata, la prima in Italia e tra le prime al mondo ad occuparsi di diagnosi prenatale delle malattie genetiche. Al suo interno ospita un servizio completo di analisi di laboratorio di chimica clinica, immunologia e tossicologia. Il laboratorio, oltre a fare fronte alla richiesta di attività di routine al servizio del Sistema Sanitario Nazionale, svolge anche un’attività di medicina del lavoro per conto di aziende convenzionate e centri di servizio. Esso, inoltre, è suddiviso in 5 settori specifici: Biochimica Clinica, Tossicologia e Droghe d’Abuso, Citologia, Citogenetica, Biologia Molecolare e Microbiologia. L’attenzione a implementare al suo interno attrezzature di ultima generazione ha permesso al laboratorio TOMA Spa di divenire una delle strutture private di settore più importanti nel panorama italiano.

Se vuoi saperne di più contattaci!

 

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