10620510 711175918960523 959997214495041478 nMolto spesso si sente parlare di Ristrutturazione edilizia di ambienti ma alla maggior parte dei non addetti ai lavori sfugge il concetto che è alla base di tutto. In architettura, l’azione di ristrutturare è definita come (cit. Treccani) “il complesso di interventi con cui si dà nuova struttura a organizzazioni, imprese economiche, fabbricati, ecc. in relazione a determinate esigenze: r. di un appartamento, di un albergo; r. di un complesso industriale, mediante nuovi impianti, nuovi metodi di lavorazione, o con altre innovazioni dirette a rendere il complesso più efficiente e i prodotti più competitivi o più rispondenti alle richieste del mercato”.

Dunque, quando si tratta di ristrutturare un fabbricato o un complesso, esso non solo dovrà apparire come strutturalmente solido ed integro, ma dovrà certamente anche risultare più efficiente ed innovativo di quello costruito vent’anni prima. Ci sono più ragioni per cui un ambiente ristrutturato oltre che più moderno debba risultare anche più efficiente: il valore che acquisisce per tutta la durata futura, la giustificazione delle spese di ristrutturazione attraverso innovazioni tecnologiche, la salute pubblica, i costi, ecc.

Nel nostro caso la ristrutturazione di uno spogliatoio dovrà garantire il benessere degli utenti. Un recente studio ha analizzato infatti le cause delle malattie che si contraggono dentro gli spogliatoi di palestre o centri sportivi. In Italia sono circa 16 milioni le persone che praticano sport sia a livello professionistico sia a livello dilettantistico, quindi facciamo lavorare il nostro organismo ad alti regimi e spesso lo esponiamo a qualche effetto negativo.

Gli spogliatoi sono un passaggio obbligato per tutti i praticanti sportivi, sono ambienti caldo-umidi sempre molti affollati, dove le operazioni di disinfezione sono praticate al massimo una volta al giorno nella migliore delle ipotesi o addirittura mai nella peggiore (si ricordi che acqua e sapone non disinfettano e non eliminano batteri, funghi e virus).
È dimostrato che tra le conseguenze di un intenso lavoro muscolare vi sia una diminuzione delle difese immunitarie; la competizione, inoltre, determina un aumento della produzione di alcuni ormoni (per es. adrenalina) che da un lato preparano l’organismo alla “lotta”, dall’altro ne diminuiscono le difese naturali. In definitiva l’attività sportiva espone l’organismo ad un aumentato rischio di contrarre malattie infettive del sistema respiratorio e a carico della pelle.

Tra i frequentatori di palestre, quanti sono consapevoli delle insidie nascoste in luoghi tanto affollati? Qualche anno fa l’NBA (National Basketball Association) ha dovuto affrontare un’emergenza insolita: nell’arco di un paio di mesi, con un picco nelle prime due settimane di dicembre 2010, 27 giocatori e 3 membri dello staff di 13 squadre sono stati colpiti da un virus gastrointestinale particolarmente aggressivo e resistente ai più comuni disinfettanti. Uno studio sull’episodio, pubblicato di recente su Clinical Infectious Diseases, ha puntato il dito sullo stile di vita degli atleti, che condividono gran parte del loro tempo negli spazi ristretti di spogliatoi e palestre, ambienti in cui l’igiene lascia troppo spesso a desiderare. Funghi, virus, batteri fecali e stafilococchi si possono trovare nelle micro-raccolte di acqua presenti negli spogliatoi o nelle docce, che espongono al rischio di infezioni virali, cutanee o gastrointestinali.

Per questo, nella ristrutturazione, è necessario l’impiego di materiali e tecnologie atti a preservare condizioni ambientali ideali durante il loro utilizzo, materiali che riescano a disinnescare e rendere inoffensiva l’attività batterica.

Con l'introduzione della tecnologia Pure Health viene garantita la massima sanificazione possibile delle superfici, attraverso materiali di uso comune come pvc, resine, vetroresine, ceramiche e vernici nei quali è stata inserita una molecola, il Biossido di Titanio (TiO2), che, grazie all’azione della luce, è in grado di eliminare il 99,9% di virus, batteri, funghi e muffe presenti nell’ambiente in soli 90 minuti, 24 ore su 24, sette giorni su sette ed in presenza di persone.
Il TiO2 è una molecola che reagisce in presenza di luce naturale (o di lampade fluorescenti) attivando il processo di fotocatalisi (simile alla fotosintesi clorofilliana). Questo fenomeno, totalmente innocuo per l’uomo, agisce contro i batteri aggredendoli e trasformandoli in acqua. L'attività del TiO2 non rende l'ambiente sterile come una sala operatoria - sarebbe pericoloso più che utile - ma un ambiente dove non possono diffondersi cariche batteriche che aggrediscano gli utenti attraverso le pavimentazioni o i rivestimenti.

Con i materiali Pure Health si ha una sanificazione definitiva che non necessita dell’intervento di personale specializzato; vengono abbattuti batteri e odori; non è necessaria alcuna manutenzione; non vengono utilizzati prodotti chimici ed il sistema è sempre attivo. Così la possibilità di contrarre malattie, funghi e virus è sconfitta in maniera definitiva ristrutturando lo spogliatoio con i nostri materiali autosanificanti, autopulenti e antibatterici.

Contattaci per un sopralluogo gratuito, ti daremo tutte le informazioni per ristrutturare il tuo spogliatoio anche con pagamenti rateali

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