siaisMercoledì 18 marzo si è tenuto a Roma il seminario "Costruire Ambienti Autosanificanti" presso il Grand Hotel Tiberio, in via Lattanzio, 51, dalle 14:30 alle 18. Il seminario è stato organizzato ad hoc per il SIAIS (Società Italiana dell'Architettura e dell'Ingegneria per la Sanità - www.siais.it). 

Tale evento ha visto la partecipazione di numerosi progettisti in sanità e, durante la giornata, sono state affrontate numerose tematiche riguardanti in particolare i problemi igienici che possono sussistere negli ambienti sanitari e le soluzioni offerte dall’innovativo sistema Pure Health e dai suoi rivestimenti tripla A, autopulenti, antibatterici e autosanificanti.

L’incontro si è aperto focalizzandosi sul problema principale degli ospedali, ovvero le numerose infezioni in cui si può incorrere in tali strutture, pericolose per i pazienti e per gli operatori di settore. La quantità di virus, batteri e funghi che si possono annidare negli ambienti sanitari è davvero impressionante. Molto spesso, alcuni di questi germi, possono provocare anche gravi patologie che possono portare problemi di tutti i livelli, anche molto gravi.
Dati alla mano, è stato stimato che ogni anno sono milioni i pazienti contagiati da tali infezioni ospedaliere e molti decessi sono provocati da queste ultime o, in altri casi, esse hanno giocato un ruolo determinante nel decesso del paziente.

In particolare uno dei batteri più pericolosi è l’MRSA, ovvero lo Staphylococcus aureus, altamente resistente all’antibiotico Meticillina. A livello mondiale si ritiene che l’MRSA sia causa d’infezione per circa 53 milioni di persone ogni anno. Il costo sanitario di questa piaga è stimato in oltre 20 miliardi di dollari Usa all’anno. L’MRSA è responsabile di circa 20mila decessi l’anno nella sola Europa, con un numero simile negli Stati Uniti.
Recentemente l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma ha effettuato una ricerca sull’MRSA. In particolare tale studio si concentra sull’attività antibatterica contro questo batterio killer esercitata dal POP FLOOR Pure Health, l’innovativo Polimero Ossigenato Plastificato antibatterico, autosanificante e autopulente, una vera innovazione nell’ambito della sanificazione.

Ad avvalorare ciò di grande rilievo è stato l’intervento del Dott. Martino Bessi, chimico e docente, che ha illustrato ai partecipanti nel dettaglio qual è la conformazione reale di virus, batteri e funghi. Conoscere tali agenti può far capire meglio la portata anche della problematiche in cui si può incorrere non solo negli ospedali, ma in molti altri ambienti frequentati ogni giorno da centinaia di persone. La quantità di virus, batteri e funghi presenti in pochi centimetri è davvero impressionante. E le condizioni in cui gli stessi sopravvivono, a temperature alte o basse, in presenza o meno di ossigeno, può far facilmente dedurre quanto questo problema non debba essere preso alla leggera. È stata fatta, inoltre, un’altra importante considerazione. Il corpo umano, con la sua temperatura, è un ideale incubatore di batteri e questo ci rende particolarmente suscettibili a qualsiasi tipo di infezione.

Sono stati illustrati i diversi tipi di sanificazione che è possibile operare negli ambienti, e le più usate sono risultate quelle con l’uso dell’ozono e dei raggi UV. Entrambi questi metodi, però, non permettono all’uomo di sussistere durante il procedimento, in quanto altamente tossici e rischiosi.

Il Dott. Alessandro Costanzo, Project Manager Pure Health, ha dunque illustrato la soluzione ideale a questo tipo di problematiche. I rivestimenti Pure Health, infatti, sono dei materiali di altissima fattura (pvc, resina, vetroresina e ceramiche) con all’interno una molecola, il biossido di titanio, in grado di eliminare il 99% di batteri, funghi e virus presenti nell’ambiente in cui essi si installano. Il biossido, assolutamente non nocivo per l’uomo, viene attivato dall’azione di una luce e ciò provoca la fotocatalisi (fenomeno nel quale una sostanza, il fotocatalizzatore, modifica la velocità di una reazione chimica attraverso l'azione della luce.), in grado di sanificare l’ambiente, anche in presenza di persone. Un bel vantaggio, sia in termini di tempo (visto che l’attività lavorativa può non essere interrotta), sia in termini di sanificazione, e dunque anche di qualità del servizio che può essere offerto negli ambienti sanitari. Pure Health rappresenta una soluzione definitiva ai problemi di sanificazione e offre rivestimenti di grande qualità con il valore aggiunto del biossido di titanio.

L’incontro si è concluso con alcune domande da parte di un pubblico curioso ed entusiasta delle soluzioni proposte dal Dott. Costanzo. I progettisti hanno chiarito ogni dubbio e fatto interessanti osservazioni, dopo aver potuto toccare con mano alcuni campioni di materiali Pure Health ed essendosi confrontati anche sulle esigenze che il loro lavoro prevede, come l’uso del PVC che viene privilegiato, in ambito sanitario, rispetto ad altre tipologie di materiali. Pure Health offre il POP FLOOR, ovvero il Polimero Ossigenato Plastificato, che è alla base dei suoi Pavimenti Tripla A, ovvero autopulenti, antibatterici e autosanificanti. Sono stati poi illustrati tutti gli altri tipi di materiali, comprese le cover (zoccolino, paraurti, paraspigoli, etc) e il bagno in vetroresina prefabbricato autosanificante Sanika.
Pure Health è un sistema innovativo che consente di risolvere definitivamente i problemi di sanificazione, che è un procedimento continuo, attivo 24 ore su 24 senza l’intervento dell’uomo e l’uso di prodotti chimici, con un netto risparmio di tempo e di denaro. Un’ottima opportunità per le aziende sanitarie, che potrebbero così offrire, con un minimo sforzo, un servizio di sicuro pregio a tutti i pazienti, nonché agli operatori di settore, ogni giorno esposti ai rischi di infezione.

 

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