mrsa1In questo articolo de La Stampa si parla di uno dei batteri più pericolosi, soprattutto in ambito ospedaliero. Si tratta del MRSA, che ogni anno provoca, come riporta il testo di seguito "circa 20mila decessi l’anno nella sola Europa, con un numero simile negli Stati Uniti". I rivestimenti antibatterici, autopulenti e autosanificanti Pure Health sono in grado di abbattere il 99% dei batteri presenti nell'ambiente in cui vengono installati, grazie al biossido di titanio. Sono ideali nell'ambito ospedaliero e sanitario, per prevenire proprio queste infezioni letali che potrebbero essere evitate con i nostri rivestimenti Tripla A. 

La minaccia infezioni, specie quelle da batteri resistenti agli antibiotici – come l’MRSA – si fa sempre più presente e imponente, tanto che ormai è diventato un serio problema di salute pubblica.
«Le infezioni nosocomiali rappresentano un importante problema di salute pubblica e una minaccia per i pazienti europei», ha infatti affermato Marc Sprenger, direttore del ECDC con sede a Stoccolma.

La possibilità di salvaguardare la salute e la vita dei pazienti ci sarebbe, e il direttore dell’ECDC ha detto che la maggioranza di queste infezioni potrebbe essere evitata se gli ospedali attuassero delle misure di prevenzione e controllo. Per questo motivo, ha esortato le amministrazioni degli ospedali a rafforzare la lotta.
«Tali programmi – sottolinea Sprenger – così come l’uso prudente degli antibiotici, aiuteranno tutti i soggetti coinvolti a proteggere i pazienti degli ospedali europei».

Il problema di fondo è che nella maggioranza dei casi si è costretti a rivolgersi agli antibiotici, poiché allo stato attuale non esistono alternative di cura nella lotta alle infezioni. Però, proprio per questo, i batteri hanno sviluppato una resistenza a questi farmaci, diventando una minaccia per la vita – dato che un’infezione di questo genere diviene spesso mortale, non potendo essere curata.

L’indagine, che ha coinvolto 1.000 ospedali in 30 Paesi europei, ha rivelato che il più alto tasso di infezioni acquisite in ospedale vi era stato tra i pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva, dove il 19,5% di questi ha contratto almeno un batterio presente in ospedale. In totale, le infezioni ospedaliere sono state stimate in 15mila.

Tra i tipi d’infezione più comune ci sono quelle delle vie respiratorie – tra cui la polmonite – e le infezioni del sangue. A essere responsabili dell’infezione, nella maggioranza dei casi sono il batterio Klebsiella pneumoniae (un batterio Gram-negativo) che causa la polmonite e i noti batteri fecali come l’Escherichia coli (o E. coli). Tutti e due questi batteri hanno ormai mostrato una capacità di sviluppare resistenza ad alcuni dei più potenti antibiotici, facendoli divenire quelli che sono definiti “superbatteri”.
Altro batterio tristemente famoso è lo Staphylococcus aureus, divenuto noto in oltre il 40% dei casi come MRSA, per via della sua acquisita resistenza all’antibiotico Meticillina.

A livello mondiale, si ritiene che l’MRSA sia causa d’infezione per circa 53 milioni di persone ogni anno. Il costo sanitario di questa piaga è stimato in oltre 20 miliardi di dollari Usa all’anno. L’MRSA è responsabile di circa 20mila decessi l’anno nella sola Europa, con un numero simile negli Stati Uniti.
A commento dei risultati dell’indagine, Paola Testori Coggi – EU health and consumer affairs commissioner – ha detto che questi sono preoccupanti e ha esortato le autorità sanitarie a fare di più per proteggere i pazienti negli ospedali e a intensificare la lotta contro la resistenza agli antibiotici.

 

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